[Recensione] Vivo come sempre, con le braccia aperte: Guerra Fredda di Clavdio

foto di Giacomo Gianfelici

A cura di Giuseppe Visco

 

Clavdio

foto di Giacomo Gianfelici, artwork di Valerio Bulla

Guerra Fredda

 

Tracklist 

1. Letojanni

2. Freccia

3. Asfalto

4. Ogni Giorno

5. Graminacee feat. Malika Ayane

6. Davvero Davvero

7. Wikipedia

8. Dovremmo fare sport

Quattro anni dopo l’esordio, che ebbe un grandissimo successo, del singolo Cuore e l’album Togliatti Boulevard, datato 2019, Clavdio torna a battere un colpo con Guerra Fredda uscito per Bomba Dischi il 16 dicembre.

In un’epoca in cui la guerra è un tema caldo e attuale più che mai, come direbbero gli anglofoni hot topic, Clavdio lancia la sua bomba con Guerra Fredda. Il lavoro è un processo di crescita, personale e artistico, che Clavidio ha deciso di percorrere, noncurante delle difficoltà che si incontrano. La realtà, cruda, molto spietata, descritta dall’artista, rispecchia la società in cui viviamo, in cui homo homini lupus: “Fai attenzione a quando ti pieghi c’è qualcuno pronto a incularti Che pure se c’è l’ha piccolino, proverà con quello degli altri”. L’album vanta la collaborazione di Malika Ayane nel brano Graminacee, brano che si aggiunge agli altri 7. “Ma quanto siamo stati male? Fino a scomparire” sono le parole che disegnano la situazione vissuta dalla quasi totalità della popolazione durante il periodo legato alla pandemia. E anche le graminacee che ci avrebbero fatto starnutire, sarebbero state almeno un segno del sentirsi vivi. 

Guerra Fredda è bastone e carota, è il disegno pessimista del mondo ma che lascia un barlume di speranza, lasciando intravedere un orizzonte roseo.

Queste le parole di Clavdio: “Su questo disco ci sarebbero tantissime cose da dire. Dentro c’è questo ultimo periodo folle che l’umanità sta ancora vivendo, c’è la parte più critica della mia vita, ci sono prese di coscienza, eventi personali. Mi sono imbattuto in quello che è il mio stato attuale: scrivere canzoni come ho sempre fatto ma in una condizione di vita che non ho mai avuto, cioè con la consapevolezza che adesso è un lavoro, che ho più tempo per dedicarmi a quello che faccio da sempre. Mentre scrivevo combattevo con le mie aspettative e con le aspettative esterne, perché il secondo disco, si sa, in qualche modo è fondamentale. Ho combattuto con i pensieri per riuscire a trovare quei momenti ‘puri’ che mi hanno fatto sempre scrivere canzoni senza pensare troppo, e per farlo ci ho lavorato tanto.”

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