AMERIGO VERARDI – Nuovo singolo e video + TOUR

AMERIGO VERARDI

Nuovo singolo e video per “Innocenza”, secondo estratto dall’acclamato album “Hippie Dixit”
pubblicato lo scorso dicembre da The Prisoner Records e da molti già consacrato ad essere tra i migliori album dell’anno.

Dopo l’anteprima sul sito di Repubblica del 6 aprile
Ecco a voi il video di Paola Crescendo e Daniele Guadalupi con le belle animazioni di Chiara Chemi da oggi on line sul canale youtube di The Prisoner rec

Queste le date dove Amerigo Verardi, accompagnato da Isabella Benone al violino e cori, Alessandro Muscillo al basso e cori, Dino Semeraro alle percussioni e cori, presenterà dal vivo Hippie Dixit

21. 04. 2017 @ Libertine Cafè, Campobasso
22. 04. 2017 @ Barfly Circello, Benevento
23. 04. 2017 @ Smiting Fest, Rimini (w/ Gianni Maroccolo)
24. 04. 2017 @ Acido Acida // Chiostro di San Paolo, Ferrara
26. 04. 2017 @ Artrockmuseum // Palazzo Pepoli, Bologna
27. 04. 2017 @ Le Mura, Roma
28. 04. 2017 @ Cellar Theory Live, Napoli
29. 04. 2017 @ Palazzo D’Auria Secondo, Lucera (FG)
30. 04. 2017 @ Room 35, Cava de’ Tirreni (SA)

“Hippie dixit”, in uscita il 16 dicembre su etichetta The Prisoner records, è il nuovo doppio album di Amerigo Verardi, nome storico della scena alternative psycho rock Italiana che quest’anno festeggia il trentennale della sua attività di musicista e produttore artistico, celebrandolo anche attraverso la pubblicazione del suo primo libro “Scherzi Improvvisi notturni” edito dalla casa editrice Brundisium.net
Da vero Outsider quale lui è, il suo è un lavoro privo di compromessi, carico di tensione e desiderio. Ci riporta a noi stessi e ci avvicina al mondo con senso critico e sguardo lucido.
Accarezza, entra dentro, spacca e ricompone.A tratti ci fa male, a tratti ci consola.
Con uno stile musicale che partendo dalle psichedelie sperimentali riferibili a Syd Barret e al primo Julian Cope, Amerigo Verardi arriva a delle intuizioni pop che vedono volteggiare i fantasmi dei Beatles e di Brian Jones nel suo trip marocchino, mantenendo in maniera perentoria uno stile, un’attitudine ed un approccio così personale ed unico da diventare un nome indiscusso nell’ambito musicale indipendente nazionale.

Una vita dedicata alla musica di grande qualità con stile, classe e continuità.
Tutte cose appartenenti ad un mondo antico, lontano dalle schizofrenie di consumo odierne dalle quali Amerigo Verardi prende le dovute distanze

Il brindisino Amerigo Verardi, musicista, cantautore e produttore artistico, ha alle spalle una carriera che quest’anno – in concomitanza con la pubblicazione del doppio album “Hippie dixit” e del suo primo libro “Scherzi. Improvvisi. Notturni.” – festeggia il trentennale. Carriera artistica inaugurata a soli vent’anni come leader degli Allison Run (alfieri della neo-psichedelia, apprezzati perfino in Inghilterra grazie al LP “God was completely deaf” unanimemente considerato un capolavoro pop-rock) e dei Betty’s Blues (l’EP omonimo fu definito dal giornalista Peter Sarram uno dei migliori esordi mai registrati), e poi dei Lula (l’album “Da dentro” è stato inserito fra i migliori 100 album rock italiani di sempre, mentre Franco Battiato loda apertamente in una sua intervista su “Musica-Repubblica” la cover di “Cafè de la paix” resa dai Lula), proseguita con i suoi due album da solista “Morgan” (miglior album italiano dell’anno per la giornalista Daniela Amenta) e “Cremlino e coca” (un vinile molto amato dai fans e ricercatissimo dai collezionisti), poi con l’eccellente album “Nessuno è innocente” sotto lo pseudonimo Lotus (il brano “Io sono il re” entra nella top 40 dei singoli, mentre i brani “Nessuno è innocente” e “Ricchi e poveri” sono co-firmati rispettivamente da Verardi e Francesco Bianconi e da Verardi e Federico Fiumani), ed infine con l’ultimo progetto in coppia con Marco Ancona con cui dà vita a due album, “Bootleg-Oliando la macchina” (vince il premio MEI-PIMI come migliore autoproduzione dell’anno) e “Il diavolo sta nei dettagli” (anticipato dal singolo e videoclip di “Stanco stufo stupido e da solo”, l’album viene definito “geniale” dal giornalista Roberto Calabrò del gruppo Espresso-Repubblica). Dal 1986 al 2016 ha vinto diversi premi nell’ambito della musica indipendente (tra cui il premio MEI come miglior produttore artistico) e ha collaborato con alcuni dei nomi fondamentali dell’ala più alternativa (ma non solo) della scena rock nazionale come Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Baustelle (è produttore artistico dei primi due splendidi album della band toscana), Federico Fiumani, Virginiana Miller, Dente, etc. Da ricordare anche la collaborazione con Natalie Merchant nel brano “Camden Town” scritto da Verardi per i Lula. Considerato fin dai suoi esordi tra i nostri autori di canzoni più talentuosi ed originali, la rivista specializzata “Mucchio Extra” lo ha inserito, unico in Italia, in una speciale classifica tra i principali esponenti del pop “deviato”, al fianco di artisti del calibro di Syd Barret e Julian Cope. E oggi, con “Hippie dixit”, si conferma definitivamente tra i musicisti “alternativi” più brillanti ed importanti degli ultimi trent’anni.

Credits album:
Scritto, registrato e prodotto da Amerigo Verardi tra il 2015 e il 2016 a Brindisi, presso il suo studio casalingo “Alma Mater Studio”.
Mixato e masterizzato da Valerio Daniele presso i Chora Studi Musicali (Monteroni – LE).
Tutte le musiche e i testi sono di A. Verardi, tranne “A me non basta” (di Alessandro Tomaselli).
Produzione esecutiva: Michele Bitossi per The Prisoner, Amerigo Verardi e tutti i sostenitori della campagna di crowd funding con Produzioni dal Basso.
Progetto grafico e collage: Francesco Cassi.
Ufficio Stampa: Paolo Naselli Flores per UNOMUNDO
Cartella Stampa ideata e curata in collaborazione con Viviana Correddu

L’album è stato suonato quasi interamente da Amerigo Verardi con il prezioso ausilio di:

IleniaProtino – voci su “L’uomo di Tangeri”, “Chiarezza” e “Terre promesse”; basso su “Chiarezza”
Andrea D’Accico – chitarra acustica su “L’uomo di Tangeri” e chitarra elettrica solista su “Chiarezza”
Roberto D’Ambrosio – bouzouki su “Viaggi di Paolo”, “Korinthos” e “L’uomo di Tangeri”
Paolo Celeste – basso su “Brindisi (ai terminali della via Appia)”
Rocco Caloro – percussioni su “Korinthos”
Fabio Sasso – batteria ed effetti elettronici su “Chiarezza”
Daniela De Maria – voci su “Le cose non girano più”
Paola Petrosillo – voce su “Le cose non girano più”
Isabella Benone – violino su su “Le cose non girano più”

 

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