Diario di uno Straniero – La partenza

Una delle band più interessanti del panorama italiano e la loro prima campagna Inglese.
Pensieri, speranze, chilometri di strade e tanta, tanta musica.
Giovanni Facelli, cantante de Lo straniero, scrive in esclusiva per noi il diario di viaggio del mini tour inglese che vede impegnata in questi giorni la band piemontese sui palchi di Londra.

Lo Straniero mini tour UK

Giorno 1 La partenza

11,30 di mercoledì: siamo partiti in ritardo. Non è stato facile gestire il carico. Per ragioni economiche viaggeremo su un monovolume e non con il solito mezzo a sette posti che ci permette di portare la backline completa. Saremo solo noi cinque senza il nostro fonico Nik.

A ridosso delle montagne valdostane abbiamo ricevuto una bella notizia, giusto in tempo prima di salutare l’Italia. Produzione e live a giugno in uno studio di registrazione in cui non siamo mai stati, lontano da casa.

Il paesaggio verticale, il sole tiepido, il reggae che ascoltiamo rendono il viaggio piacevole.
Luca ha guidato per tutto il primo tratto. Prima di partire Valerio (ndr Gaglione), amico illustratore e musicista, mi ha regalato un libro che raccoglie diverse interviste (sembra un piccolo rito, già per le date autunnali mi aveva portato “The sick bag song” di Nick Cave). Un’intervista del 1973 a Johnny Cash ha catturato la mia attenzione. C’è un passaggio in cui racconta le notti insonni passate a farsi domande sui suoi brani, i dubbi, i continui ripensamenti. Mi riporta al film Walk the line: non c’è solo la musica, ma il lavoro in campagna e il periodo in cui era arruolato nell’aviazione. L’ho letta due volte.

Durante il pomeriggio lo scenario cambia: questo entroterra francese è governato dalla pianura, ma fa freddo come in montagna. Io e Luca ci diamo cambio alla guida; non abbiamo internet né chiavette usb, quindi ascoltiamo i cd dall’inizio alla fine e alcuni provini su cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi.

Dormiamo a turno: silenzio per più di due ore. A 50 chilometri da Notre Dame En Vaux il tramonto rosso fuoco ci sveglia, intorno pale eoliche e luci ad intermittenza.

Il viaggio diventa faticoso, ma ridiamo di gusto. Mettiamo sull’emittente radiofonica della regione. Giriamo video nelle aree di servizio e cantiamo Stromae. Dopo aver organizzato tutto per il giorno seguente, all’una ci fermiamo in un hotel vicino a Cambrai.

 

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Redazione

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