Un distillato di stile: DUNK @ Lumière, Pisa

A cura di Marlene Chiti

Pisa, 13/10/2018

 

Il progetto Dunk nasce dal fortunato incontro tra alcune anime inquiete del variegato panorama indie rock nostrale ed ha già prodotto un album omonimo uscito nel 2018 per Woodworm (leggi la recensione), seguito da un primo troncone di tour che ha ottenuto buoni responsi sia di critica che di pubblico.
Lo spunto iniziale nasce da una serie di jam session fra Luca Ferrari, batterista dei Verdena, e Marco Giuradei e inizia a prendere corpo quando ai due si unisce il fratello di Marco, Ettore Giuradei, che porta in dote le sue capacità nella scrittura delle canzoni e l’idea di coinvolgere l’amico Carmelo Pipitone, chitarrista in un’altra delle band protagoniste della scena indie italiana dei primi anni duemila, i Marta sui tubi.
Recentemente la formazione dei Dunk si è rinnovata grazie alla collaborazione con Riccardo Tesio, chitarra dei Marlene Kuntz, da cui è già nato un nuovo pezzo, L’originale, supportato anche da un video di recentissima uscita.
L’Originale è anche il nome sotto cui viene proposta questa nuova manciata di date live, di cui quella pisana al Lumière è la prima, che vede la presenza sul palco in qualità di ospite e chitarra aggiunta proprio di Riccardo Tesio.

Già dalla disposizione sul palco s’intuisce la novità; al centro, laddove in precedenza era il vuoto, con la formazione disposta a semicerchio come a voler indicare l’organicità del progetto e la mancanza di un leader, si posiziona l’ospite.
Il concerto è un fluire veloce, ininterrotto e senza soluzioni di continuità, di canzoni in cui viene riproposto per intero e, ci pare, in ordine di scaletta l’intero primo album con coda finale lasciata proprio al nuovo singolo, L’originale. Nessuna concessione a chiacchiere, presentazioni, digressioni, solo musica e canzoni, con la batteria di Ferrari in evidenza e aperture strumentali che a tratti possono richiamare certe atmosfere progressive con sprazzi di distorsioni noise. Solo sul finale Pipitone si concede due minuti per presentare la band e ringraziare il pubblico per aver seguito con attenzione la musica. Ha ragione , Pipitone, per tutta la durata del set è parso evidente che il pubblico fosse preso nell’ascolto, è mancato quel chiacchiericcio incessante che troppe volte accompagna le esibizioni, le copre e le rovina per chi vorrebbe ascoltare musica e non le vicissitudini quotidiane degli astanti.

Questa forse è anche la cifra del successo di una band che propone musica per chi ha voglia di ascoltare, ascoltare davvero.

L’Originale Tour

Giovedì 18/10 Roma Largo venue
Venerdì 19/10 Marghera Argo16
Venerdì 2/11 Milano Circolo Ohibò
Giovedì 8/11 Bologna Covo Club
Venerdì 9/11 Brescia Latteria Molloy

 

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