“Variations” di Tho.mas: un CD tra disco e musica colta?

© Lucia Cirillo

 

A cura di Giovanni Graziano Manca

Tho.mas

Variations
(Machiavelli Music)

 

Tracklist

1.Alpha

2 Missing feat. Air! Capitaine

3 Tarot Du Jour

4 Butterfly Cage

5 Trip To The Moon

6 2930

7 Caterpillar

8 Notte All’Opera

9 Ira

10 Waltz Of The Cauliflower

11 Mickey’s Darkroom

12 Mother Nature

13 Elevator

14 Futuramour feat. Leo Hellden

 

Stavolta torno con un disco non recentissimo perché veramente ne vale la pena.
Un disco decisamente interessante. Oserei dire: un bel disco.
Certo non di semplice ascolto. Certo non per palati semplici forse ma, viceversa, per tutti i palati fini che riescono e vogliono attribuire ad esso un significato o qualcuno dei possibili significati, uniforme, intenso e omogeneo, “ripetitivo” come i giorni uguali di un’epoca come la nostra che regala pochi raggi di sole e molto buio. “VARIATIONS” è un album di debutto, quello di Tho.mas (Thomas Costantin), produttore e DJ di casa al Plastic di Milano. Prodotto con la supervisione artistica di Francesco Pistoi (Dj Pisti), co-fondatore dei Motel Connection, gruppo torinese di musica elettronica che ha cessato le proprie attività qualche anno fa, uscito l’8 Marzo u.s. per Machiavelli Music.
Il CD comprende quattordici pezzi composti dallo stesso Costantin (un’ora di musica circa) e non è un semplice album di musica dance. Si presenta invece come qualcosa di molto più spesso, di più profondo, di composito, un compendio di quei generi che stanno traghettando la musica di oggi per farla approdare nel futuro.
“VARIATIONS” è un insieme di elettronica, disco, ambient music che contiene suggestioni rap e sublima a tratti, ci è parso, anche l’opera di gente come Moby e di avanguardisti della musica contemporanea come Philip Glass (si ascoltino alcuni ariosi e altamente lirici intermezzi musicali, che sembrano appunto rinviare a certe frange di musica colta). Se è vero che alla fine della fiera è l’ascoltatore ad attribuire un senso all’opera del musicista (gradimento e interesse verso qualcosa sono strettamente soggettivi, o no?), bèh, io non riesco a considerare “Variations” un semplice disco di musica da ascoltare nelle notti d’estate esclusivamente in discoteca, tipico locale per intrattenimenti danzanti che non frequento più da almeno quarant’anni.

 

Leggi anche: L’esordio di Tho.mas: “Variations”

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