Rock’n’roll robot! Intervista a Jacopo Nacci e a Jacopo Mistè

Introduzione

a cura di: Antonio Bastanza

Che siate nostalgici o appassionati, che siate cresciuti a libri di cibernetica e insalate di matematica o abbiate impiegato ore a montare un modellino di un qualche gigante d’acciaio, che abbiate trascorso ore a guardare l’ultima produzione animata made in Sol Levante coi sottotitoli in bulgaro o pomeriggi a esaltarvi davanti a pugni rotanti o improbabili trasformazioni, siete nel posto giusto.

Due libri, entrambi editi da Odoya, due approcci diversi e non di rado complementari sugli anime robotici scritti da due appassionati prima ancora che esperti. Jacopo Nacci con “Guida ai Super Robot” aveva portato un punto di vista a dir poco sorprendente su tutta la produzione robotica “classica” , quella giunta quasi completamente in Italia a cavallo tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80, a cui si fa riferimento quando si parla della “Generazione Goldrake” ma che l’autore pesarese racconta in modo nuovo e tutt’altro che prevedibile, offrendo uno spaccato inedito anche per gli appassionati della prima ora. A integrarsi e, in qualche modo contrapporsi, arriva ora nelle librerie di tutta Italia “Guida ai Super e Real Robot” del bravissimo Jacopo Mistè che, a parte un breve e indispensabile preambolo sull’animazione robotica classica, si concentra sulla fase successiva, quella che vede i mastodontici e invincibili cavalieri corazzati, non di rado assimilabili a divinità meccaniche, trasformarsi in semplici macchine da guerra, meri strumenti in mano a uomini che combattono battaglie in cui distinguere il bene dal male diventa sempre più difficile.

Due volumi che sono imprescindibili nella libreria di ogni appassionato, che invitano all’approfondimento, alla conoscenza di titoli che hanno scritto la storia dell’animazione giapponese e che sono poco conosciuti nel nostro paese o alla riscoperta di opere che hanno lasciato un segno nel nostro passato. Potrete amarle entrambe o preferire un approccio all’altro, quel che è certo è che stiamo parlando di due (dei tre) libri più interessanti sull’argomento mai scritti in Italia.

Non potevamo non intervistare i due autori, mettendoli su una sorta di ring in cui i nostri eroi, in 7 riprese, si sono affrontati a colpi di opinioni. A voi decidere chi ne è uscito vincitore!

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